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INSUFFICIENZA VENOSA E VARICI DEGLI ARTI INFERIORI

INSUFFICIENZA VENOSA E VARICI DEGLI ARTI INFERIORI

Conoscerne i fattori di rischio, i sintomi e la terapia

Dr. Roberto Zucca  (Medico Chirurgo Specialista in Chirurgia Vascolare)

 Cosa sono le vene varicose?

Le vene varicose sono vene superficiali delle gambe, dilatate e tortuose localizzate solitamente lungo la parte interna del polpaccio o della coscia.
Normalmente durante la stazione eretta il ritorno del sangue dagli arti inferiori al cuore (sangue venoso) è facilitato dalla presenza di numerose valvole all'interno dei condotti venosi: la perdita di funzionalità di queste valvole, associata ad altre alterazioni della parete delle vene e sotto la spinta dalla forza di gravità comporta il reflusso del sangue diretto dalle gambe al cuore determinando la dilatazione e l’allungamento della vena.
Le teleangectasie, termine tecnico che sta ad indicare quelle inestetiche piccole vene (i cosiddetti “capillari”) visibili sulla pelle delle gambe, non rappresentano solo un difetto estetico, ma possono essere il segno dell’insufficienza venosa, anche in fase iniziale.
Questa patologia rappresenta una delle più frequenti cause di morbilità nei paesi industrializzati e, in Italia, ne è affetto circa il 40% delle donne ed il 25% degli uomini

Fattori di rischio

I più importanti fattori che favoriscono la comparsa e/o lo sviluppo di varici includono:

  • Familiarità
  • Sesso femminile
  • Fattori ormonali (gravidanza, pillola)
  • Età
  • Sovrappeso
  • Sedentarietà

Segni e sintomi

Talvolta le teleangectasie e le vene varicose possono essere del tutto asintomatiche non determinando un vero e proprio problema di salute, ed in questi casi il loro trattamento è considerato “estetico”. Tuttavia nella maggior parte dei casi sono presenti sintomi che possono essere variamente rappresentati:
-  Gambe senza riposo
-  Senso di pesantezza
-  Gonfiore
-  Bruciore
-  Crampi notturni

La malattia varicosa inizialmente si manifesta con una sensazione di pesantezza alle gambe; in seguito compaiono crampi notturni al polpaccio, formicolii, prurito, gonfiore alle gambe (specialmente alle caviglie). Con l'aggravarsi della patologia possono comparire macchie brune, eczema, ipodermiti (aree cutanee più o meno estese, arrossate, dolenti ed indurite), tromboflebiti superficiali, ulcerazioni e sanguinamenti


La diagnosi

La diagnosi della malattia varicosa è clinica; per effettuare comunque una diagnosi corretta è necessario avvalersi di un esame ecocolorDoppler: esame ecografico non invasivo, completamente indolore che consente di visualizzare ed analizzare sia il circolo venoso superficiale sia quello profondo. Del primo possiamo esaminare la continenza delle valvole e la eventuale presenza di vene insufficienti, del secondo la pervietà, cioè l’assenza di ostruzioni, condizione determinante per la decisione di eseguire una terapia chirurgica per l’ asportazione delle vene malate.

La prevenzione

Non possiamo far nulla contro la familiarità, l’età ed il sesso; comunque possiamo contrastare l’insufficienza venosa e prevenire l’insorgenza di varici modificando il proprio stile di vita seguendo alcune semplici “regole”

  • Praticare regolarmente qualche attività fisica “morbida”: nuoto, jogging, bicicletta e cyclette
  • Evitare il sovrappeso
  • Evitare l’immobilità prolungata in ortostatismo
  • Evitare indumenti troppo stretti
  • Seguire una dieta ricca di fibre vegetali e agrumi
  • Durante il riposo notturno tenere le gambe lievemente sollevate rispetto al cuore
  • Evitare di fare bagni o docce con acqua troppo calda, evitare tutte le fonti dirette di calore alle gambe (sole, stufe, termosifoni)
  • Evitare di calzare scarpe con tacchi alti e scarpe senza tacco

La terapia
Le vene varicose sono sempre il segno della presenza di una insufficienza venosa sia che siano sintomatiche o meno. Se non trattate, i sintomi possono comparire ed in seguito divenire sempre più evidenti. La terapia con i farmaci cosiddetti flebotonici è utille per combattere i disturbi delle varici , ma non è in grado di fare scomparire una vena varicosa.

Elastocompressione
Indossare calze elastiche a compressione graduata, che devono essere sempre prescritte dal medico, riduce i sintomi relativi alle varici, previene il gonfiore alle gambe, riduce il rischio di complicanze trombotiche

Terapia sclerosante
La scleroterapia è una procedura mimimamente invasiva che, attraverso l’iniezione intra-venosa di sostanze chimiche irritanti per l’endotelio (il rivestimento interno) della vena, ne provoca la chiusura. E’ un trattamento che si articola in più sedute ambulatoriali ed è indicata per teleangectasie (capillari), vene reticolari e varici.

Flebectomia
E’ anche questa una procedura poco invasiva che può essere eseguita in anestesia locale: le varici, di solito di dimensioni limitate, vengono asportate attraverso multiple piccole incisione per le quali poi spesso non è necessario applicare punti di sutura.

Safenectomia per stripping
L’intervento classico e più utilizzato per asportare completamente la grande o la piccola safena malata. In genere sono necessarie due incisioni alle quali si associano incisioni più piccole per asportare i collaterali varicosi. Si esegue solitamente in anestesia spinale che permette al paziente di rimanere sveglio durante l’intervento e di alzarsi già dopo tre o quattro ore.

Laser
E’ una tecnica relativamente recente che si avvale dell’ energia laser, che, veicolata all’interno del lume venoso da una fibra ottica provoca un danno termico immediato con fotocoagulazione della parete venosa, cui farà seguito a distanza di qualche mese la sclerosi con obliterazione del lume e scomparsa della vena trattata. Trattandosi di una tecnica di recente introduzione mancano risultati a medio e lungo termine.

Radiofrequenza
E’ una tecnica endovasale che come la precedente determina la chiusura della vena attraverso l’energia fornita da onde radio.

Quando rivolgersi al medico?

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    • Quando si avverte prurito alla caviglia o questa presenta una colorazione brunastra e la pelle tende a fissurarsi.
    • Quando compaiono i segni di una flebite (dolore, rossore, gonfiore, prurito).
    • Quando il dolore alla gamba con varici si fa persistente e fastidioso.

Una visita medica è sempre necessaria sia per le informazioni e i consigli sulla corretta igiene di vita, sia per valutare l'opportunità di un intervento chirurgico di rimozione delle vene varicose o per altre forme di intervento (es. terapia sclerosante).
Ciò permetterebbe ai pazienti di essere curati precocemente, senza attendere la comparsa di dolori e/o lesioni cutanee.

I risultati a lungo termine saranno migliori, a condizione che le varici vengano trattate presto ed in modo mirato, e che la sorveglianza sia stata rigorosa ed efficace.